Biografia di Pino Valli

L’arte bianca è stato il suo pane quotidiano sin dall’età di 12 anni. Ha cominciato nel ’59 dando una mano al papà Renato in Via Alessandria (Roma) per poi proseguire l’attività con passione ed entusiasmo. L’attività nell’ 89 è poi proseguita in Via Bergamo anche grazie all’aiuto della sua splendida famiglia: la moglie Giovanna, la figlia Federica e la sorella Rita. Durante quest’ultima estate Valli ha provveduto al rinnovo completo dei locali, riaperti lo scorso 17 settembre. Per Valli fare il pane resta l’attività prevalente, attorno a cui ruota però anche la biscotteria da forno e la gastronomia. Nel rinnovo dell’azienda molta cura è stata prestata, infatti, nell’arredamento perchè desse più visibilità alle diverse piccole pezzature di pane che caratterizzano la produzione e, alla varietà di piatti pronti che è possibile trovare. L’esigenza del rinnovo nasce dal servire più che altro una clientela “senza tempo”; stiamo parlando di tutti coloro che a pranzo sono fuori o tornando a casa tardi, preferiscono passare da Valli a prendere un piatto pronto, quindi del buon pane e companatico. La zona è servita da supermercati, ma Valli ci dice che la pressione della Gdo non è così forte, infatti “il pane artigianale è altro da ciò che vende il supermercato e, molti clienti lo hanno notato”. “La mia azienda – precisa Valli – produce quantità e tipologie il più possibile corrispondenti alle esigenze del mercato, quindi persone che nella pausa pranzo hanno bisogno di un pasto veloce da consumare. Chiedono celerità nel servizio, qualità e varietà di prodotto. Questo noi artigiani possiamo garantirlo. C’e’ la clientela fissa del mordi e fuggi e anche quella abituale della sera che ha bisogno della cena. Il segreto per avere soddisfazioni sta nell’ascoltare il cliente e servirlo sempre con cortesia. Il rapporto con i dipendenti è un elemento importante per il successo e l’efficienza. In questo caso abbiamo persono che vi lavorano anche da oltre 15 anni: un rapporto duraturo perchè improntato sulla chiarezza, sulla responsabilità e la collaborazione”.